STATUTO ASSOCIAZIONE TUTELA CONSUMATORI


 

TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1

È costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana a norma dell’art. 36 e seguenti del codice Civile in generale e ai sensi della legge 383 del 7 dicembre 2000, un’associazione di promozione sociale, operante nei settori sociale e nella tutela dei consumatori che assume la denominazione di Associazione Tutela Consumatori con sigla abbreviata “Associazione ATC”.

Articolo 2

L’associazione ha la sede legale in Milano, Via Ripa di Porta Ticinese n. 39, la sede amministrativa in Battipaglia, Via Ligabue n. 25. La sua durata è illimitata.


 

TITOLO II – FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 3

L’associazione è autonoma e democratica, senza fini di lucro, libera e indipendente da ogni partito politico.

L’associazione è regolata dal presente statuto e agisce nei limiti del Codice Civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Articolo 4

L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

L’associazione è un centro d’iniziativa, d’incontro, di aggregazione e di produzione nell’ambito della difesa dei diritti dei cittadini in quanto utenti e consumatori.

In modo particolare l’associazione agisce per:

a)    La protezione contro i rischi per la salute e la sicurezza del consumatore, dell’utente e dell’ambiente che lo circonda;

b)    La protezione del consumatore e dell’utente contro i rischi che possono nuocere agli interessi suoi economici e della società;

c)     Lo sviluppo d’iniziative tese all’informazione, educazione e formazione del consumatore e dell’utente, orientate alla costruzione di un rapporto socio-economico paritario sia con la produzione sia con la distribuzione;

d)    La promozione e lo sviluppo dell’associazionismo fra i consumatori e gli utenti, al fine di garantire a ognuno la partecipazione ai benefici della vita associativa, sostenendo tutte le iniziative di singoli e di gruppi che, consentendo la partecipazione democratica di ognuno, possono dare un contributo alla crescita del movimento per la difesa dei diritti degli utenti e consumatori;

e)    La promozione e la difesa della libertà di opinione, di espressione e d’informazione degli utenti e consumatori.

f)     operare nel settore del risparmio e dell’efficienza energetica, con lo scopo precipuo di promuovere e sensibilizzare la cultura dell’energia, attraverso lo studio, lo sviluppo, la ricerca e l’applicazione pratica per un utilizzo razionale di ogni risorsa, con l’adozione delle più opportune soluzioni tecniche in materia di efficienza e ottimizzazione delle risorse energetiche;

g)    proporre la realizzazione di strutture, lo sviluppo delle energie rinnovabili e alternative, di provvedimenti e politiche che possano facilitare la diffusione della cultura del risparmio e dell’efficienza energetica;

h)    proporre provvedimenti normativi al fine di migliorare, semplificare e armonizzare, ogni dato concernente la quantificazione dei consumi e dei costi dell’energia, e altresì promuovere e favorire, l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili;

i)      organizzare convegni, corsi, attività di formazione professionale, culturali e progetti educativi nelle scuole, essere quindi parte attiva nella formazione in materia di risparmio e ottimizzazione delle risorse energetiche, verso i cittadini, gli enti pubblici e privati, le associazioni di categoria, i gruppi d’acquisto e comunque verso un pubblico sempre più vasto, per favorire la divulgazione, l’informazione e la conoscenza del risparmio energetico nel rispetto degli scopi dell’associazione;

j)     promuovere ed elaborare ricerche e studi, piani di fattibilità e progetti, con particolare riferimento alle fonti energetiche rinnovabili e alternative (eolico, fotovoltaico, biomasse ecc.), autonomamente o su incarico di enti pubblici e organismi privati;

k)    ricercare e ottenere, sui mercati dell’energia, le migliori condizioni economiche conseguibili, al fine dell’acquisto, per i fabbisogni energetici nell’interesse degli associati propri e di associazioni collegate; ricercare altresì ogni possibile agevolazione, in favore degli associati, in quanto collegate alle finalità istituzionali;

l)      pubblicare periodicamente notizie e informazioni sull’energia e sulle attività di ATC, anche sotto forma di rivista dedicata;

m)   cooperare con tutti quelli che, nei più svariati ambiti della vita culturale e sociale, operano in difesa e nel rispetto dell’ambiente per migliorare la qualità della vita umana, per la solidarietà tra uomini e popoli.

Articolo 5

Per tali scopi l’associazione promuove incontri e dibattiti; istituisce corsi di formazione, partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive, interviene sulla stampa e con ogni altro mezzo divulgativo per informare sullo stato dei media, i condizionamenti e i loro prodotti; indice manifestazioni, denuncia e avanza proposte in ogni sede opportuna.

I proventi delle attività saranno utilizzati per sostenere i costi delle iniziative istituzionali; in nessun caso possono essere divisi tra gli associati anche in forma indiretta.

E’ fatto divieto di svolgere attività incompatibili con le finalità sopraindicate ad eccezione di quelle a essa direttamente connesse o accessorie di quelle statutarie, in quanto integrative o a sostegno delle stesse.

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite sia di prestazioni gratuite.

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.

L’Associazione:

a)    Per grandi manifestazioni pertinenti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate all’Associazione.

b)    Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Articolo 6

Per il conseguimento degli scopi nel particolare di cui all’articolo 4 sub k, è noto e riconosciuto che, la forza dell’associazione incide sul risultato, che a sua volta si determina da quanto più importante e maggiore sia il livello di penetrazione e conoscenza dell’associazione medesima, verso un grande pubblico e che, solo allora, migliori e più incisive saranno le possibilità di finalizzare gli obiettivi.

A tal fine pertanto, “ATC Associazione Tutela Consumatori”, potrà affidare a soggetti terzi, organismi pubblici o privati, il compito di amplificare e promuovere gli scopi e le iniziative dell’associazione, delegando altresì l’attività di aggregazione e la raccolta delle quote associative ed anche, conferire mandati per ricerche di mercato e conclusione di differenti accordi commerciali in favore degli associati, nel rispetto delle finalità istituzionali, coerente con la volontà che ogni associato manifesta aderendo all’associazione e quindi nel reciproco spirito di intenti.

 Articolo 7

L’associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere le operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni o Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie a quelle di ATC.


 

TITOLO III – SOCI

Articolo 8

L’associazione è aperta a chiunque, persone fisiche, Società ed Enti, che ne faccia domanda, ne condivida gli scopi e che s’impegnino a realizzarli, formalizzando l’adesione mediante il pagamento della quota sociale, di conseguenza il numero dei soci è illimitato.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e a osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, con contemporaneo rilascio della tessera sociale (o iscrizione nel libro soci), è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea dei soci.

In caso di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera, sarà rimborsata la quota versata previa restituzione della tessera associativa.

La consegna o l’invio della tessera al richiedente, è da intendersi anche quale atto di ammissione all’associazione.

Il consiglio direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente.

Il consiglio direttivo, ha la facoltà di nominare ogni anno, fino a 3 associati onorari distintisi per meriti particolari connessi alle finalità dell’associazione.

Articolo 9

Tutti gli associati, se in regola col pagamento della quota associativa possono partecipare alle iniziative promosse dall’associazione ed hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l’approvazione del bilancio annuale e delle delibere assembleari sugli argomenti di competenza dell’Assemblea dei Soci.

Ogni associato, sia esso ente o persona fisica, ha diritto a un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.

Gli associati hanno diritto, secondo le leggi e quanto stabilito dallo statuto, alle informazioni e al controllo.

Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.

Gli associati che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti dell’associazione.

Le prestazioni fornite dagli associati sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del consiglio direttivo.

Articolo 10

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

La qualità di associato cessa esclusivamente per:

a)    recesso o morte dell’associato;

b)    mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 marzo, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;

c)     esclusione per gravi motivi da disporre a cura del consiglio direttivo.

Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.

Gli associati, siano essi cessati, receduti o esclusi, non hanno diritto ad alcun rimborso di tutto quanto versato all’associazione.

Gli associati esclusi possono opporsi al provvedimento del consiglio direttivo di fronte alla successiva Assemblea degli associati.


 

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

Articolo 11

Sono organi dell’associazione:

a)    L’Assemblea degli associati;

b)    Il Consiglio Direttivo

c)     Il Presidente

d)    Il Collegio dei Revisori dei Conti

Articolo 12

L’Assemblea degli Associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

Articolo 13

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta sia presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a)    elezione del Consiglio Direttivo;

b)    elezione eventuale del Collegio dei Revisori dei Conti;

c)     approvazione del rendiconto economico-finanziario;

d)    approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

e)    approvazione di eventuali Regolamenti;

f)     deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

Articolo 14

L’assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

Articolo 15

La convocazione dell’Assemblea è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi sul sito web istituzionale (www.associazionetutelaconsumatori.it) almeno sette giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro sette giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima sia in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

Articolo 16

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Le attività assembleari sono coordinate dal Segretario dell’associazione che altresì conteggia i risultati delle votazioni; in caso di sua vacanza, il Presidente dell’associazione può conferire l’incarico anche a un associato.

Le riunioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci e i rendiconti approvati dall’assemblea medesima.

Il bilancio resta sempre depositato presso la sede e ogni associato può consultarlo. Inoltre, un estratto del verbale delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato agli associati tramite inserto sulla rivista dell’associazione oppure tramite lettera elettronica (e-mail).

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 5 a un massimo di 9 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

Esso, come nominato e istituito, dura in carica a tempo indeterminato, salvo revoca per giusta causa, da intendersi quale inadempimento ai doveri di lealtà e correttezza che incombono all’organo amministrativo e per altri gravi motivi, su segnalazione del Presidente e per decisione dell’assemblea degli associati, nel rispetto del contraddittorio.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e un Consigliere.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione è fatta a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata) di cui i membri devono obbligatoriamente dotarsi, da spedirsi non meno di sette giorni prima dell’adunanza. Le sedute sono valide quando v’intervenga la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Di ogni seduta è redatto il relativo verbale.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a)    curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b)    redigere il rendiconto economico – finanziario;

c)     predisporre gli eventuali regolamenti interni;

d)    stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e)    deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;

f)     nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

g)    compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

h)    vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

i)      Istituire in ogni capoluogo di provincia una sede territoriale denominata “ATC Center” coordinata da un apposito Delegato nominato dallo stesso, che assumerà incarico di coordinamento e promozione delle attività dell’associazione a livello provinciale;

j)     Istituire in ogni comune una sede locale denominata “ATC Point” coordinata da un Responsabile che si rapporterà al rispettivo Delegato provinciale in mancanza direttamente al Consiglio direttivo.

 Articolo 18

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Comitato non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda all’elezione di un nuovo Consiglio.

Articolo 19

Il Presidente, che è eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o d’impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Articolo 20

Il Vicepresidente affianca il Presidente nell’esercizio delle funzioni e lo sostituisce, in caso di assenza o impedimento, con pieni poteri.

Articolo 21

Il Segretario redige i verbali dell’assemblea degli associati, delle riunioni del consiglio direttivo e gli altri libri associativi; cura l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee degli associati, delle riunioni del consiglio direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal consiglio direttivo; al fine delle proprie mansioni, può delegare una persona di sua fiducia, previo consenso del Presidente.

Articolo 22

Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti e incassi, secondo le indicazioni impartite dal consiglio direttivo.

Articolo 23

Il Consigliere si rapporta col Tesoriere col quale ha una diretta collaborazione.

Articolo 24

Il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, è eletto dall’Assemblea ed è composto di tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente del Collegio.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Articolo 25

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Articolo 26

Per le cariche del consiglio direttivo, si stabiliscono delle indennità di funzione fissate annualmente dall’organo medesimo che, su proposta di almeno i due terzi dei componenti, sono ratificate dall’assemblea degli associati.

Articolo 27

Il Comitato Tecnico Scientifico è nominato dal consiglio direttivo che chiamerà a farne parte comprovate professionalità e studiosi nei campi d’interesse delle attività perseguite dall’associazione, fino a un massimo di sette membri oltre ad un coordinatore nazionale che presiede il comitato medesimo.

Il Comitato scientifico dura in carica per tre anni ed è organo consultivo dell’associazione; esprime parere obbligatorio ma non vincolante.

Al Comitato scientifico compete un’indennità di funzione, fissata dal consiglio direttivo delegato all’uopo dall’Assemblea degli associati. 


 

TITOLO V – IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 28

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a)    quote e contributi degli associati;

b)    eredità, donazioni e legati;

c)     contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, d’istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d)    contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

e)    entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f)     proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)    erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h)    entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli d’intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;

i)      contributi versati dai partecipanti a corsi, seminari o convegni organizzati dall’associazione;

j)     altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

 Articolo 29

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo entro sessanta giorni dalla chiusura dell’esercizio dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria annuale.

Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché sia approvato. Gli associati possono prenderne visione.

Il bilancio è composto di un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell’associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

È vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; eventuali rimanenze di gestione saranno interamente destinate al perseguimento degli scopi sociali.


 

TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

 Articolo 30

Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall’assemblea degli associati con una maggioranza di due terzi dei presenti. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Articolo 31

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


 

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 32

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Consiglio Notarile di Napoli.

Articolo 33

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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